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martedì 23 settembre 2014

"PEACH COBBLER"

"Tre sono i buoni bocconi, fichi, pesche e meloni" Proverbio Siciliano


Probabilmente avrei chiamato questa torta con un nome sbagliato.....Anche perchè non sapevo esattamente cosa stessi facendo, ma grazie al cielo una mia amica virtuale (che spero prima o poi di conoscere di persona) che vive in America mi ha spifferato il nome giusto e senza saperlo, quindi, ho creato la, a quanto pare, famosissima peach cobbler, quella torta che nei film americani si mangia con l'altrettanto famoso "one scoop" di gelato alla vaniglia. In questo caso il gelato non c'era, ma probabilmente se ci fosse stato avremmo raggiunto l'apice della goduria!!! Questa torta non è buona.....DI PIU'....E' SUBLIME!!!!
Ma torniamo un po' indietro...Al giorno in cui sono stata folgorata da questa torta! Era un Giovedì sera e come molte sere estive mi sono comodamente sdraiata sul divano e, come una regina con il suo scettro, mi sono impossessata del telecomando e ho comprato un film su Primafila. Non un gran film se devo essere sincera, uno dei quei film tristissimi e senza una trama avvincente. Ma ad un certo punto entra in scena lei....La peach cobbler!!! Nel film un vicino di casa dei protagonisti regala un enorme secchio di pesche e così, probabilmente per non farle andare a male, tutta la famiglia, in stile molto americano si mette a preparare la torta! Mi sono messa a seguire ogni singolo dettaglio della preparazione e, ad intuito, ho capito che si trattava di una specie di crostata, tarte tatin di pesche coperta con uno strato di pasta frolla.....LA DEVO FARE! Ecco il mio primo pensiero...ed essendo io campionessa mondiale di pasta frolla ero sicura del risultato!
Ieri sera ho passato una splendida serata in compagnia di quelle che ormai sono diventate le mie più care amiche e dopo una cena persiana squisita preparata dalla mia amica mezzo sangue ho temuto non ci fosse più spazio per il dolce......Morale della favola, della torta è rimasta una fetta che mi sono dovuta sudare e conquistare per portarla a mio marito.
Quando una cuoca cucina qualcosa aspetta sempre il giudizio degli altri prima di essere veramente soddisfatta del suo operato....In questo caso, dalle bocche delle mie amiche sono uscite frasi del tipo "Oh mio Dio", "Noooo ti prego, ma quanto è buona"? "Un ultimo pezzo per favore" "Non riesco a smettere di mangiarla"..........BINGO!!!! La torta è piaciuta e, mai come oggi, vi dico che DOVETE ASSOLUTAMENTE RIFARLA". Chi i voi se la sente potrà poi sperimentarla con altra frutta....Mirtilli, fragole, albicocche......


INGREDIENTI:

7/8 PESCHE MORBIDE (POTETE SCEGLIERE VOI SE PESCHE GIALLE O NOCI)
ZUCCHERO

300 GRAMMI DI FARINA
200 GRAMMI DI BURRO
100 GRAMMI DI ZUCCHERO
1 UOVO
1 CUCCHIAINO DI LIEVITO PER DOLCI
LATTE
ZUCCHERO A VELO (FACOLTATIVO)

Carta forno....teglia....mattarello......Non avete bisogno di altro!!!

Preriscaldate il forno a 180°.
Per prima cosa tagliate a pezzi le vostre pesche. Non tagliate pezzi minuscoli, ma nemmeno troppo grossi, una via di mezzo insomma!
Metteteli in una ciotola e cospargeteli con abbondante zucchero e con le mani mescolate bene il tutto. Magari assaggiatene un pezzetto....Deve risultare molto dolce, se così non fosse aggiungete un'altra spolverata di zucchero. Mettete a macerare almeno una mezzoretta.

A questo punto preparate la frolla numero uno al mondo.....La mia!!! ;-)

Su una spianatoia....Fa figo dire spianatoia, ma va benissimo anche un bancone da cucina o un tavolo, inosmma, una superficie abbastanza grande per darvi la comodità di lavorare la vostra frolla con le mani.

Disponete la farina a fontana, fatevi un buco nel mezzo e mettete l'uovo, aggiungete lo zucchero, il burro freddo tagliato a tocchetti e il cucchiaino di lievito. Impastate velocemente fino ad avere una pasta frolla amalgamata e bella liscia. Cercate di essere abbastanza veloci perchè la mia frolla tende ad ammorbidirsi velocissimamente e risulta poi difficile da lavorare. Dividete la frolla in due parti uguali, fate due palle, ricopritele di pellicola e mettetele in freezer per qualche minuto. Non fatela congelare!!! Il freezer serve per farla riposare e raffreddare abbastanza per essere tirata con il mattarello. State all'occhio!!!

Prendete una teglia rotonda foderatela di carta forno e adagiatevi sopra la prima palla di pasta frolla. In questo caso il mattarello non vi serve, con pazienza e delicatezza stendete la frolla in maniera omogenea fino ai bordi della teglia e rialzateli con le dita così da avere un perfetto guscio per le vostre pesche. 
Prendete la ciotola con le pesche e, aiutandovi con le mani, riempite la frolla facendo una specie di montagnetta al centro.

Tirate fuori dal freezer l'altra palla di frolla, stendete uno strato di carta forno sul tavolo, metteteci sopra la frolla e tiratela con il mattarello. (vd. foto).

A questo punto, con molta delicatezza adagiate il secondo strato di frolla (aiutandovi con la carta forno) sulle pesche e, sempre molto delicatamente, rimuovete la carta forno. Aggiustate i bordi e tappate eventuali buchi. Non preoccupatevi se i bordi vi sembrano tanto irregolari, il calore del forno livellerà il tutto e poi è una torta artigianale, chi se ne frega se non è perfetta! ALTRO CHE L'ODIOSISSIMO E CATTIVISSIMO CAKE DESIGN!!! Con questa torta non hai la sensazione di strozzarti con il pan di spagna!!!





Bagnatevi le mani con il latte e con la delicatezza di una libellula bagnate di latte la torta. Procedete facendo dei buchi qua e la con una forchetta e infornate per 25/30 minuti in forno. Tiratela fuori quando è bella dorata!



NON MANGIATELA SUBITO! DOVETE ASPETTARE CHE SIA COMPLETAMENTE FREDDA, ALTRIMENTI LA FROLLA SI SPAPPOLA!

Io l'ho cosparsa di zucchero a velo, ma, ovviamente è facoltativo....Fate come volete, tanto è meravigliosa comunque!

Vi prego fatemi sapere.....Perchè secondo me è una gran figata di dolce!!!

V.













sabato 13 settembre 2014

"CHELO KABAB (KUBIDEH)"

"Verrò, ma deve essere una cena seria. Odio le persone che prendono i pasti alla leggera" O. Wilde

Ok, ci siamo, ho aspettato tanto prima di decidermi a postare questa ricetta, vista la complessa elaborazione e due mani sole per scrivere e cucinare...Ma questa sera le mie mani si dedicheranno solo al cibo e eccezionalmente per questa occasione mi servirò di uno scrivano eccezionale.
Questa ricetta mi è molto cara e la mangio da quando ero bambina avendo io un quarto di sangue Persiano grazie al mio stupendo e ormai vecchietto nonno di Teheran.
Non me ne vogliano gli Iraniani che leggeranno questa ricetta, ma può essere che trovino qualche variazione dalla ricetta originale....Chiunque sia un po' esperto di cucina sa che con il passare del tempo a qualsiasi ricetta si da un po' un tocco personale, quindi qualcosa potrebbe essere semplicemente lievemente variato.
Senza annoiarvi troppo è giusto che io vi spieghi che cosa andiamo a combinare.....Allora....Questo è un piatto completo, non ha bisogno di contorno e va mangiato tutto insieme nello stesso piatto.....Si tratta di riso (Chelo), Tadik (capirete successivamente di cosa si tratta) e carne (Kubideh). Riso e carne andranno preparati e cucinati separatamente ma mangiati insieme.

Munitevi di una padella antiaderente con fondo molto largo e di stracci per coprire il coperchio (vd. foto), così da poter cucinare il vostro riso al vapore.

INGREDIENTI (PER 4 PERSONE)

Per la carne:
1,4 kg CARNE TRITA (ABBASTANZA GRASSA PER FARE IN MODO CHE LE POLPETTE NON SI ASCIUGHINO TROPPO)
1 CIPOLLA
4 BUSTINE DI ZAFFERANO
2 CUCCHIAIO DI YOGURT BIANCO INTERO
1 UOVO
BURRO
SALE

Per il riso:
1 PACCO DI RISO BASMATI
3/4 PATATE
4 BUSTINE DI ZAFFERANO
1 DADO
BURRO
OLIO

Iniziamo.....Cercherò di essere il più chiara possibile, è una dura prova questa per me, perchè questa ricetta è forse la più complessa da spiegare.

Per prima cosa tritare finiemente la cipolla, così da averla pronta per assemblarla nella carne e sbucciate le patate e tagliatele a rondelle di medio spessore (ne troppo sottili ne troppo spesse) e mettetele in una ciotola immerse nell'acqua.

Per prima cosa prepariamo la carne.....In un ciotolone mettete la carne, la cipolla tritata, le bustine di zafferano, l'uovo intero e lo yougurt.

Mescolate per bene fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungete il sale e assaggiate il tutto a crudo fino a che non vi soddisfa di sale. Prendete una teglia da forno e ricopritela di carta forno....Create con la carne delle polpette un po' allungate di media misura e adagiatele una vicino all'altra sulla teglia.


Preriscaldate il forno e lasciate le polpette fuori fino a nuovo ordine.














Ora tutti concentrati.....Il riso e le patate (Tadik) sono la cosa più complessa.
Per prima cosa ungete, non troppo il fondo della padella antiaderente con l'olio e sbriciolateci sopra mezzo dado e due bustine di zafferano e con la mano spargete bene il tutto sul fondo.
Successivamente adagiate le patate una vicino all'altra come per creare un letto preciso, non sovrapponetele.









Coprite, come nella foto il coperchio di stracci e riempite un bicchiere di acqua tiepida con le restanti bustine di zafferano e mettere in un angolo padella e coperchio, verranno usate dopo la bollitura del riso.




Fate bollire il riso in acqua salata per circa otto minuti, scolatelo e adagiatelo nella padella sopra le patate schiacciandolo un po' con un cucchiaio, buttateci sopra tre/quattro cubetti di burro e rovesciate qua e la il bicchiere di acqua con lo zafferano, senza muovere ne mescolare nulla chiudete tutto con il coperchio ricoperto di stracci e mettete sul fuoco.






Da questo momento in poi siete nelle mani di Allah, nel senso che il coperchio non va più alzato!!!!.

Mettete la carne nel forno nello stesso momento in cui mettete la padella ricoperta di stracci sul fuoco. Da questo momento in poi i tempi di cottura carne-riso saranno gli stessi.
Con l'unica differenza che la carne a metà cottura avrà bisogno di qualche cubetto di burro. 


Concentriamoci un attimo sul fuoco della padella con gli stracci.....Per evitare di bruciare il Tadik (letto di patate), di cui scoprirete le sorti solo alla fine, seguite esattamente questo procedimento: 5/7 MINUTI FUOCO ALTO, 20 MINUTI FUOCO BASSO, ULTIMI 5/7 MINUTI ANCORA FUOCO ALTO. Il discorso Tadik è un po' complesso, a volte riesce splendidamente, a volte è da buttare perchè bruciato o crudo.....Anche i migliori chef (mio nonno) ogni tanto sbagliano!!!

Dopo circa 35/40 minuti sia il riso che il kubideh dovrebbero essere pronti!!!!

In un piatto da portata mettete le polpette, in un altro piatto il riso e in un altro ancora le patate (Tadik), le quali dovrebbero avere le sembianze di una crosta dorata.















Il piatto va così assemblato



Per i più temerari fare un buco al centro del riso e mettere al suo interno un rosso d'uovo crudo e mescolare.....Va mangiato tutto insieme.....Per quanto mi riguarda è una vera goduria.....Spero che piaccia a tutti!!!!!!

E quindi......Nooshe jan!!!!
V. 

mercoledì 10 settembre 2014

"OREO CUPCAKE"

"Salviamo la Terra! È l'unico pianeta col cioccolato" Anonimo


Questa è una porcata nel vero senso della parola....Che più porcata non ce n'è!!!!
Ma per chiudere questa sfilza di dolci mi sembrava più che giusto chiudere in bellezza con la più grande schifezza culinaria del secolo!!!!!
Credo che le calorie di uno di questi dolcetti equivalgano a quelle di un intero pasto....Ma a vedere le facce goderecce di chi li ha mangiati posso dire con certezza che ne è valsa assolutamente la pena!!!
Ci saranno un po' di problemi a trovare i biscotti Oreo, li vendono in pochissimi supermercati, ma su internet spopolano, quindi se non riuscite a trovarli sicuramente on line sapranno soddisfare la vostra richiesta!!!
Bene cominciamo con la preparazione che è a dir poco meravigliosa!!!!

INGREDIENTI:

120 GRAMMI DI CIOCCOLATO FONDENTE
175 GRAMMI DI ZUCCHERO (MEGLIO SE DI CANNA)
185 GRAMMI DI FARINA
2 UOVA
85 GRAMMI DI BURRO
1 CUCCHIAINO DI LIEVITO PER DOLCI
MEZZO CUCCHIAINO ABBONDANTE DI BICARBONATO
250 ML DI LATTE
3 CONFEZIONI DI OREO

PER LA BUTTER CREAM :

400 GRAMMI DI ZUCCHERO A VELO
400 GRAMMI DI BURRO
4 BISCOTTI OREO

Per prima cosa, come sempre, accendete il forno statico a 190°. Prendete circa 24 pirottini da cupcake, e all'interno di ogni pirottino mettete un biscotto Oreo.

Fate fondere il cioccolato a bagno maria e, una volta fuso, lasciatelo raffreddare a parte. Il cioccolato fuso ha l'odore più buono del mondo!!!
Montate bene a neve i vostri albumi.
In un robot da cucina (per quanto mi riguarda potete anche farlo a mano in una ciotola con un cucchiaio di legno, ma il robot sicuramente aiuta) fate amalgamare bene il burro precedentemente ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero, fino a che non diventerà bello cremoso.A questo punto aggiungete i tuorli d'uovo e fate andare per qualche secondo per amalgamare benissimo questi 3 ingredienti.
Aggiungete il cioccolato fuso e continuate a girare. Poi versate la farina, il lievito e il bicarbonato e mentre amalgamate il tutto versate a filo il latte.
Per ultimi aggiungete i vostri albumi ben montati e amalgamate ancora per qualche minuto. Il composto deve risultare omogeneo e liscio, non troppo denso, mi raccomando!
Il gioco è praticamente fatto. Mettete tre cucchiaini di impasto per ogni pirottino, così da coprire perfettamente l'Oreo adagiato in fondo (aiutatevi con un secondo cucchiaino per posizionare la pasta dentro i pirottini).
Via tutto in forno per 25 minuti. Controllate sempre e comunque con lo stuzzicadenti.

A questo punto preparate la butter cream! Chi ha già fatto qualche mio dolce saprà ormai fare la butter cream ad occhi chiusi, ma se dovesse essere la prima volta non c'è niente di più facile. Burro bello morbido, zucchero a velo e i 4 biscotti tutti nel mixer, fino a che la consistenza non sarà quella di una crema. Fatto questo mettete la crema da parte.

Una volta pronte le vostre cupcake, fatele raffreddare ed infine, aiutandovi con una sac a poche, guarnitele con la Oreo butter cream.

Se poi siete dei totali maiali, come me, aggiungete dei pezzi di Oreo sopra la crema!
La bomba è pronta.....Ma vedrete che gran successo!!!!!

V.









lunedì 1 settembre 2014

"RAVIOLI AL TOCCO"

 "Meno s'è a tôa ciû se mangia" Detto genovese

Questa è una ricetta anche se direi, con estrema certezza, LA RICETTA Genovese per eccellenza, assieme al minestrone e la pasqualina.
Forse non ho mai espresso la mia infantile antipatia per la cucina ligure....Forse perchè in realtà è poco importante o forse perchè, con il tempo, ho imparato ad apprezzare molto questo tipo di cucina, un po' povera e colma, zeppa, di ingredienti che, presi singolarmente, non mi sarei mai sognata di comprare!!!
Non vengo da una famiglia genovese......Io no......Ma mio marito, nonchè la bocca che sfamo ogni pranzo e cena si!!!!!!!!!!!!!!! E a quanto pare è molto legato alle tradizioni culinarie della sua regione d'origine. Per questo motivo, se questa ricetta è presente nel blog lo dovete solo a lui e alla sua frequente richiesta dei ravioli fatti in casa.....ma soprattutto del tocco!!!! Il tocco è un sugo di carne che ha bisogno di una cottura molto lunga, per questo motivo, se davvero volete affrontare questa ricetta per intero (potete tranquillamente decidere di fare o solo i ravioli o solo il tocco) dovete avere molto molto tempo.


INGREDIENTI PER LA PASTA (PER CIRCA 5/6 PORZIONI DI RAVIOLI):

400 GRAMMI DI FARINA
4 UOVA
MEZZO CUCCHIAINO DI SALE

INGREDIENTI PER IL RIPIENO:

3 ETTI DI MACINATA DI VITELLA
MEZZA CERVELLA DI VITELLO 
UN PO' DI LACCETTI
2 MAZZI DI BORRAGINE
2 MAZZI DI SCAROLA
4 UOVA
LA MOLLICA DI UN PANINO
100 GRAMMI DI PARMIGIANO GRATTUGGIATO
MAGGIORANA (QUALCHE FOGLIA)
UNA MANCIATA DI PINOLI
UNO SPICCHIO D'AGLIO
VINO BIANCO PER SFUMARE
SALE

INGREDIENTI PER IL TOCCO:

500 GRAMMI DI MATAMA'
2 CAROTE
1 COSTA DI SEDANO
1 CIPOLLA
1 RAMETTO DI PREZZEMOLO
1 RAMETTO DI ROSMARINO
1 SPICCHIO D'AGLIO
1 FOGLIA DI ALLORO
1 BICCHIERE DI VINO ROSSO
3 CHIODI DI GAROFANO
NOCE MOSCATA
20 GRAMMI DI PINOLI
2 CUCCHIAI DI FARINA
BRODO DI CARNE
OLIO
SALE E PEPE

Allora cominciamo!!!!!
Cerchiamo di andare in ordine e fare le cose per bene! Per prima cosa fate la pasta, così le date modo di riposare il tempo necessario.
Disponete la farina su un piano di lavoro, fate un grande buco al centro, apriteci dentro le 4 uova e il mezzo cucchiaino di sale e cominciate a lavorare con forza e pazienza la pasta fino a che non verrà morbida ed omogenea.....Di tanto in tanto spolverate con la farina il piano di lavoro e le vostre mani! Una volta che la pasta sarà pronta fate una palla, avvolgetela con la pellicola trasparente e lasciatela riposare per circa un'ora!!!

A questo punto prepariamo il tocco, il quale, avendo bisogno di due ore di cottura, vi lascerà il tempo di preparare il ripieno dei ravioli e di comporli con calma.

Per il tocco quindi fate rosolare il matamà intero, le carote tagliate a rondelle, il sedano a lamelle e la cipolla con un filo d'olio per qualche minuto a fuoco dolce. Sgocciolate le verdure con uno di quei mestoli forati e tritatele finemente insieme al prezzemolo, al rosmarino e all'aglio spellato.
Versate il trito nella padella del matamà e aggiungete l'alloro. Sfumate con il vino e fatelo evaporare. Unite i chiodi di garofano, una grattugiata di noce moscata, i pinoli, precedentemente tostati e pestati. CUCINATE PER 15 MINUTI.

Nel frattempo fate tostare la farina in un padellino antiaderente, quindi versatela nella casseruola del sugo e mescolate. Versate brodo caldo sufficiente a coprire la carne, regolate di sale e pepe. CUOCETE PER 2 ORE A FUOCO DOLCISSIMO, MESCOLANDO QUANDO SERVE!!!



Concentriamoci adesso sul ripieno! Fate scottare (circa un minuto) in acqua bollente la borragine e la scarola, scolatele benissimo e tagliatele in maniera grossolana. In una padella fate rosolare con un filo d'olio la carne (vitello, cervella e laccetti), lo spicchio d'aglio e le due verdure precedentemente bollite. Regolate di sale e sfumate con un po' di vino bianco. Una volta rosolato il tutto, togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Bene, ora, in un robot da cucina, fate macinare la carne e le verdure con le uova, il parmigiano, la mollica del panino, i pinoli e la maggiorana. RIPIENO PRONTO!!!Assaggiatelo, così vi renderete conto se c'è da aggiungere sale o no!!!


TIRATE PIU' CHE POTETE LA PASTA.....SE LO FATE A MANO AUGURI (IO HO FATTO COSI'), SE INVECE AVENTE LA MACCHINA TIRA PASTA NON PREOCCUPATEVI, NON FARETE ALCUNA FATICA.
Nel caso in cui aveste degli stampi per fare i ravioli usate quelli, altrimenti (come ho fatto io), stendete un po' di ripieno, circa un cucchiaino scarso, in fila al centro della pasta e coprite. Con le dita distanziate i ripieni coperti e con una rotella tagliate i vostri ravioli.
Sarebbe meglio lasciarli seccare qualche ora uno lontano dall'altro, ben ricoperti di farina sia da un lato che dall'altro così da evitare disastri di appiccicamento!!!!



Adesso il gioco è fatto!!!!!FATE BOLLIRE I RAVIOLE PER CIRCA 4 MINUTI IN ACQUA SALATA, CONDITE CON IL TOCCO E STUPITEVI!!!!!PERCHE' SONO A DIR POCO ECCEZIONALI!!!!!!!!!!!!!!!!!

V.