Cerca nel blog

Mobile Banner

Twitter

venerdì 19 giugno 2015

"SAPORI DI FRANCIA A 30 KM DA CASA...RISTORANTE DU COQ"


"Mangiando le ostriche con quel forte sapore di mare e quel leggero sapore metallico, che il vino ghiacciato cancellava lasciando solo il sapore di mare e il tessuto succulento, e mentre bevevo da ogni valva il liquido freddo e lo innaffiavo col frizzante sapore del vino, quella sensazione di vuoto sparì e cominciai ad essere felice e fare progetti" E. Hemingway


Vado pazza per le le ostriche e, più in generale, per quei meravigliosi plateaux di coquillage famosi in Francia ovunque, dalla Costa Azzurra alle coste del Nord, passando per Parigi. Ma ogni volta quanti chilometri percorsi per un paio d'ore di piacere...Circa 250 dalla mia città al primo ristorante tipico in cui poter assaggiare tutte queste prelibatezze del mare. Ma qualche tempo fa, un caro amico di famiglia, Ennio, decide di aprire con sua figlia Sara un mio personale angolino di paradiso, un ristorantino curato nei minimi dettagli, bello come pochi e, finalmente, a non più di trenta minuti da casa mia. La location è una delle più famose della Liguria, un paese delizioso, Santa Margherita. Cittadina sul lungomare Ligure caratteristica per i bellissimi ristorantini e bar e, da adesso, anche per la presenza di Du Coq!
Il fatto che siano amici di famiglia non li rende in nessun modo dei "raccomandati", anzi, meritano assolutamente queste righe molto più di altri ristoranti che conosco, quindi per me recensirli non è altro che un piacere immenso.








Arrivo al ristorante con 2 amiche in una calda sera di Giugno e subito Sara ci fa accomodare nel meraviglioso giardino del ristorante, un piccolo cortile posto nel retro della sala interna. L'atmosfera è rilassante, candele accese e profumo di limoni.





Un'altra amica è in ritardo, perciò ne approfittiamo per mangiare una cosina per ingannare l'attesa e ordinare anche i piatti principali della cena. Sara ci serve uno stupendo Chablis ghiacciato, un vino che amo molto, secco e aromatico.
Decido di ordinare subito e la prima cosa che mi salta all'occhio sono le uova di salmone servite con patate calde, blinis, uovo sodo e scalogno tritati, panna acida e crostini caldi.....Una goduria totale!!!!

 Ma anche i piatte delle mie amiche non sono da meno!!! 


Scampi e gamberi spadellati con verdure e un'eccezionale pentolone stracolmo di Muscoli à la Crème Fraiche". Quasi quasi un altra porzione di muscoli ci starebbe...Sono veramente da provare!!!






Nemmeno il tempo di finire gli "antipasti" che arriva la ritardataria, la quale affamata come noi qualche minuto prima, ordina un piatto di cruditè da invidia.....


Possibile che oltre ai miei piatti vorrei mangiare anche quelli degli altri?!?! La mia riflessione sul fatto che sono una mangiatrice senza speranza viene interrotta dalla vista del mio gigantesco plateau in arrivo. E dico gigantesco perchè credetemi, era veramente enorme!!!!!




Le risate alla vista del mio piatto suscitano ilarità e la classica domanda "Ma ce la fai a mangiarlo tutto da sola"?!?! La risposta non ve la sto nemmeno a scrivere.


Eccezionale è l'unica parola che mi viene in mente. Due piani di assoluto piacere...Granchio reale, bulots, gamberoni, clams, crevettes roses, mandorle, bigorneaux e poi loro........Fines de claire, speciales de claire, belon, le Irlandesi.....Loro....Le ostriche!!!!! Lo so che non piacciono a tutti, ma in questa vita ho convertito tantissime persone che adesso sono diventate amanti quanto me di questo prelibatissimo cibo. 

Adoro bagnarle con aceto e scalogno, o con pepe e limone, anche se al naturale sprigionano tutto il loro sapore di mare. Adoro mangiare questo piatto (forse ancora non ve l'avevo detto), mi diverte. Ad accompagnare ogni assaggio c'è un pezzetto di pane integrale, di segale, pane nero o bianco spalmato di maionese, aioli o burro salato.


Le amiche mi guardano con aria divertita, ma mi conoscono, perciò non fanno molto caso al fatto che mi estraneo completamente dal resto del mondo. 




Nel frattempo arrivano anche i loro piatti. Un mini plateu per un' amica un po' meno temeraria di me, e due piatti di deliziosi ravioli ripieni di capesante e patate viola, un fuori menù di quella sera. Ovviamente li assaggio e rimango stupita della perfezione dell'accostamento capasanta/patata....Buoni davvero.




Coccolate da Sara sempre presente e attenta la serata si svolge nella migliore delle atmosfere e, come dico sempre, il posto in cui ci si trova aiuta moltissimo.
Finito il plateu ho le mani completamente intrise di qualsiasi cosa, dal pesce alle salse e decido che le salviettine al limone non bastano....Vado in bagno a lavare le mani munita di macchina fotografica perchè anche qui, vale la pena di fare due scatti...Bello, bello e bello!!!!





Quando torno al tavolo era già arrivato il menù dei dolci.......MA IO NON HO FINITO!!!!! VOGLIO I FORMAGGI FRANCESI E NESSUNO MI IMPEDIRA' DI ORDINARLI. 

Pensato...Detto...Fatto....Ovviamente aiutata dalle ragazze ci spazzoliamo un piatto di altissima qualità, con formaggi squisiti accompagnati da frutta, confettura e miele.


Che dire......Rinnovo ancora i miei complimenti.....BRAVI!!!!!
Non contente decidiamo di ordinare anche un paio di dolci e io, per rimanere in Francia sia con la testa che con il palato ordino una "leggerissima" crepe al cioccolato! 




Una goduria! Arrivano anche una tarte tatin alle mele degna di nota e due sorbetti.
Finalmente ci fermiamo, consce del fatto che abbiamo mangiato di più di ogni altro tavolo che ci circonda....Ma tale Vale, tali amiche!!!
La ciliegina sulla torta è un digestivo alla viola Made in France che vado a cercare immediatamente su internet per comprarne una cassa intera! Sono queste le cose che mi piacciono dei ristoranti che hanno un valore....Le piccole cose, le chicche...Pezzi rari e deliziosi che non ti aspetteresti mai di assaggiare.


I prezzi sono abbordabili, tenete sempre in considerazione l'alta qualità delle materie prime che andate a mangiare, ma soprattutto tenete conto del fatto che di ristoranti del genere ce ne sono ben pochi nel nord Italia! Perciò, se avete bisogno di evadere un po' dalla solita cucina, se volete fare colpo con un amore o se semplicemente vi trovate a passare per Santa Margherita per piacere o per lavoro vi consiglio vivamente di fare un salto da Du Coq anche solo per un bicchiere di bollicine francesi e per un mini plateu....Non ne rimarrete delusi!
Colgo l'occasione per ringraziare Ennio e Sara e tutto lo staff del ristorante, siete stati, come sempre, assolutamente impeccabili!!!

Da provare!!! Ristorante Du Coq Via Cairoli 11 Santa Margherita. www.ducoq.it

V.








sabato 13 giugno 2015

"PAPPARDELLE DI GRANO KHORASAN CACIO E PEPE CON BOTTARGA DI MUGGINE SU LETTO DI PESTO DI PISTACCHI VERDI DI BRONTE"

"Il problema più grande è la perdita del valore simbolico dei cibi. Sono diventati commodities, beni di consumo senza anima". Carlo Petrini



Qualche giorno fa ho ricevuto una mail dal famoso ristorante di Recco "Manuelina" che invitava noi foodblogger ad inventare una ricetta seguendo il tema della "Biodiversità" in occasione del premio letterario Giovanni Rebora che quest'anno ha visto premiato Carlo Petrini, fondatore dell'associazione Slow Food. L'invito è quello di creare una personale ricetta utilizzando almeno un presidio Slowfood.
E così ho deciso di partecipare, in quanto ultimamente sono molto interessata al tema della biodiversità, soprattutto in ambito culinario.
La mia idea è quella di armonizzare in un unico piatto tre elementi fondamentali della nostra vita, valorizzando i pistacchi verdi di Bronte (Presidio Slowfood) che rappresentano la terra, la bottarga di Orbetello (Presidio Slowfood) che rappresenta il mare e il pecorino Romano che, secondo la mia visione, rappresenta la vita.
Le diverse caratteristiche biologiche determinano i gusti, gli odori e i sapori. Le Biodiversità mantengono viva la nostra tradizione culinaria, le antiche preparazioni.
Le Biodiversità ci permettono di creare prodotti di alta qualità famosi in tutto il mondo, perderle vorrebbe dire fare un passo indietro formativo, intellettuale ed economico.
L'uomo è il detentore di questo prezioso dono della terra: la diversità biologica. Dobbiamo essere capaci di conservare questa diversità, curarla, tutelarla, facendo un passo indietro rispetto al progresso a tutti i costi. L'importanza della materia prima nel settore enogastronomico, ad esempio, è tutto, è la base di partenza per una consapevolezza futura. Gli o.g.m. sono un esempio disastroso dell'allontanamento dell'uomo dall'ambiente naturale.
Nel mio immaginario culinario la Biodiversità è sinonimo di varietà. La varietà delle materie prime. E' conoscenza e sperimentazione. Terra-Mare-Vita. Il mio obiettivo è quello di esaltare l'unicità del gusto di ognuno di questi sapori. La dolcezza croccante del pistacchio, la piccantezza cremosa del pecorino Romano e la salinità suadente della bottarga di muggine. La mantecatura è fatta con uno degli elementi principali che costituiscono la nostra vita: l'acqua.
In questo piatto c'è la vita, la mia personalissima visione della vita.



INGREDIENTI PER LA PASTA FRESCA:  (PER DUE PERSONE)

200 GRAMMI DI FARINA DI GRANO KHORASAN (KAMUT)
2 UOVA
SALE

INGREDIENTI PER IL PESTO DI PISTACCHI:

100 GRAMMI DI PISTACCHI VERDI DI BRONTE DOP (PRESIDIO SLOW FOOD)
MEZZO SPICCHIO D'AGLIO
SCORZA DI LIMONE
PECORINO ROMANO
PARMIGIANO REGGIANO
OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
SALE

INGREDIENTI PER IL CONDIMENTO:

PECORINO ROMANO GRATTUGIATO
PEPE
BOTTARGA DI MUGGINE (NELLO SPECIFICO BOTTARGA DI ORBETELLO PRESIDIO SLOW FOOD)

Per prima cosa preparatevi una linea, così da avere tutti i vostri ingredienti pronti quando dovrete condire la pasta.
Cominciate con la preparazione del pesto di pistacchi. Mettete sul fuoco un pentolino d'acqua e portate ad ebollizione. A questo punto fate lessare i pistacchi per circa 5 minuti, scolateli e passateli sotto l'acqua fredda. Sbucciateli con pazienza uno ad uno, vedrete che, una volta tolto l'involucro saranno di un verde meraviglioso. Metteteli in un mixer e aggiungete mezzo spicchio d'aglio, una spolverata di pecorino, una di parmigiano, un pochino di scorza di limone e un pizzico di sale. Cominciate a frullare aggiungendo piano piano l'olio extravergine a filo fino a che il vostro pesto non diventerà bello cremoso. Assaggiate per aggiustare di sapidità, potete aggiungere a vostro gradimento ancora un po' dei due formaggi grattugiati. Non fatelo salatissimo, considerate che a dare sapidità ci saranno poi il pecorino Romano della mantecatura e la bottarga.
Il pesto è pronto.
Preparate anche una ciotolina con parecchio pecorino Romano grattugiato che vi servirà per la mantecatura e su un piattino invece grattate un po' di bottarga, avendo cura di togliere la sottile pellicola che la avvolge. Ora avete tutta la linea pronta, non vi resta che preparare la pasta.

Preparate la pasta amalgamando la farina con le uova e un pizzico di sale, fino a che non avrete una pasta bella liscia e omogenea. Tiratela non troppo sottile, arrotolate i due lati e create le pappardelle.
Infarinate bene il piano di lavoro e anche le vostre strisce di pasta, così da non far appiccicare le pappardelle quando dovrete srotolarle.

Portate ad ebollizione una pentola d'acqua, salate e buttate le pappardelle. Cuoceranno in pochi minuti, circa 3, ma assaggiate prima di scolare.
Tirate su la pasta con una pinza e mettetela in una ciotola. MI RACCOMANDO NON SCOLATELA CON IL COLA PASTA PERCHE' DOVETE TENERE L'ACQUA DI COTTURA.
Assieme alla pasta mettete abbondante pecorino romano e cominciate a mantecare con una bella mestolata d'acqua di cottura. Sbattete bene le pappardelle all'interno della ciotola per far amalgamare il tutto. Per farla bella cremosa dosate bene il pecorino e l'acqua di cottura e......ABBONDATE ALLA GRANDE, deve essere cremosa e il sugo deve avvolgere bene la pasta. Mentre fate questo procedimento grattate all'interno della ciotola anche il pepe nero. Gestite voi la quantità in base ai vostri gusti.
Ci siamo!!!! Su un piatto piano create un letto con abbondante pesto di pistacchi, adagiate un bel nido di pappardelle cacio e pepe e spolverate il tutto con pecorino Romano e abbondante bottarga.

L'ho inventato durante una notte di delirio culinario, spero vi piaccia, tengo molto a questo piatto, anche per l'obiettivo che rappresenta.

V.
















lunedì 8 giugno 2015

"GAMBERI IN PASTELLA ALLA BIRRA CON MANDORLE"

"Complicare una ricetta è il modo migliore per mascherare la mancanza di talento di un cuoco" M. Bras

Questa è una ricetta semplice semplice che potete servire come antipasto o come uno stuzzichino gustoso durante una cena o un aperitivo. Farete una bellissima figura, questi gamberi rimangono croccanti fuori e morbidissimi dentro e se serviti con un bel bicchiere di vino ghiacciato avrete fatto bingo. Ho accompagnato al piatto un'insalatina di pomodori basilico e feta, condita con un filo d'olio extravergine d'oliva e del sale nero di cipro che crea un piacevole contrasto cromatico sul piatto.
Innanzitutto ringrazio lo staff di VINO75 per avermi consigliato questo ottimo bianco, un Gavi dell' azienda vitivinicola La Raia che produce vini piemontesi biodinamici di grande personalità. Ovviamente potete trovarlo su www.vino75.com
Detto questo vi premetto che la pastella fatta con la birra è una gioia assoluta, il colore e il profumo mi fanno impazzire, il fritto viene buono e saporito! Vi consiglio di provarla anche con le verdure!

INGREDIENTI:


GAMBERI ROSSI (CIRCA 3/4 A PERSONA)
UN SACCHETTINO DI MANDORLE PELATE INTERE

PER LA PASTELLA:

120 GRAMMI DI FARINA
MEZZO BICCHIERE DI BIRRA CHIARA
ACQUA
SALE
1 UOVO
2 CUCCHIAI DI OLIO EXTRAVERGINE

OLIO PER FRIGGERE

Per prima cosa pulite bene i vostri gamberi. Togliete testa e carapace e, mi raccomando, rimuovete con delicatezza anche l'intestino, il filo nero sul dorso del gambero e metteteli da parte.
Preparate la pastella. In una ciotola mescolate farina, olio, uovo e un pizzico di sale. Aggiungete la birra fino a che la vostra pastella non risulti bella densa e cremosa. Se vi accorgete che è venuta troppo densa aggiungete poco a poco qualche cucchiaio d'acqua.
Lasciate riposare la vostra pastella coperta con la pellicola per almeno mezz'ora.
In questa mezz'ora potete preparare l'insalatina di pomodori, basilico e feta. Ve la consiglio, è molto gustosa e leggera.
Dividete a metà le mandorle per lungo. Una volta mangiai dei gamberi mandorlati in un ristorante, erano squisiti, ma erano interamente ricoperti da mandorle in petali, perciò il sapore del gambero veniva coperto da quello della mandorla. In questo caso facciamo una cosa diversa, lasciamo le mandorle belle grandi, non si attaccheranno tutte al gambero pastellato, ma solo qualcuna quà e là, perciò alcuni morsi saranno mandorlati, mentre altri lasceranno il gambero come sapore principale in bocca!
Mettete a scaldare in un'ampia padella l'olio per friggere.
Quando l'olio avrà raggiunto la temperatura giusta per friggere, passate un gambero per volta prima nella pastella e poi tuffateli nella ciotola delle mandorle...Quello che si attacca si attacca, non siate troppo precisi.
E via a friggere.
Una volta belli dorati e croccanti scolate bene il fritto ed asciugatelo benissimo con della carta assorbente. Una delle cose che odio di più al mondo è il fritto unto!!!!
Mettete 3/4 gamberi vicino all'insalatina, una girata di macinino di sale nero di Cipro ( lo trovate tranquillamente al supermercato) togliete la bottiglia di vino dal frigo e godetevi il piattino....Sarà una meraviglia!
Mille baci

V.





martedì 2 giugno 2015

"LA PECORA NERA E LE DELIZIE DI MONTECATINI"

"Il buon cibo è il fondamento della vera felicità" A. Escoffier

Qualche tempo fa, controllando le e-mail, mi cadde l'occhio su una in particolare...Era un invito. L'invito di un albergatore, che aveva piacere che io e mio marito alloggiassimo una notte nel suo albergo e che degustassimo il menù del suo ristorante a Montecatini Terme.
Accettai con grande emozione e attesi con ansia il giorno della partenza. Mi resi conto di quanto io fossi fortunata ad aver intrapreso questo percorso di vita...Avere la possibilità di fare queste esperienze è un buon modo per arricchire le mie conoscenze, sia in fatto di cibo che di cultura culinaria delle diverse regioni della meravigliosa Italia. E così è stato....Una giornata all'insegna delle delizie di una città e della degustazione di buon vino, per me, rigorosamente color rubino....

Domenica 31 Maggio 2015, un bel sole ci accompagna nel nostro viaggio verso Montecatini Terme, cittadina che non avevo mai visitato e che ho scoperto con piacere. Posizionato in pieno centro c'è questo delizioso Albergo, l'Ercolini e Savi, e lungo il patio esterno dell'hotel vi è l'elegante ristorantino "La pecora Nera", che ha spazi molto eleganti anche all'interno, comprensivi di una piccola sala curata in ogni minimo particolare per ospitare ricevimenti di ogni genere. 
Sono piacevolmente sorpresa di trovarmi nella hall di un albergo antico.....Mi spiego meglio. Ultimamente sono un po' annoiata dalla modernità a livelli estremi, dove acciaio, plexiglass, luci al led e il colore bianco la fanno da padrona, sia per quanto riguarda i ristoranti che per quanto riguarda gli hotel. L'Ercolini è un albergo storico, a conduzione familiare, sorto nell' 800. E la famiglia ha voluto conservare la storicità di questo hotel, mantenendo lo stile che più gli si addice. Tappezzerie e divani in pelle, arredamento classico, luminoso e ordinato.

Le ragazze della reception ci dicono di attendere qualche minuto nella hall così da poter preparare la nostra camera, ma nemmeno il tempo di sederci che arriva sorridente ad accoglierci la Signora Luciana, una donna che solo a guardarla emana energia da ogni parte. Felicissime entrambe di conoscerci la Signora fa gli onori di casa, ci mostra il ristorante e con gioia ci racconta che lei è sempre stata li, è nata li e che ha fortemente voluto portare avanti il grande lavoro fatto dalla sua famiglia. Mentre parla noto stupita l'amore con cui mi racconta del suo albergo, del suo lavoro e della scommessa fatta con il suo ristorante, aperto e avviato nel 2010. Fortemente voluto, "La pecora nera" è interamente gestito dalla Signora Luciana, che si occupa di mandarlo avanti con tanto amore e dedizione. Quello che mi colpisce di più è la cura dei particolari, tutto è posizionato nella giusta maniera, nulla è fuori posto, un profumo di fiori ci accompagna durante il giro del ristorante. 

Durante la nostra visita conosco finalmente anche Fabio, figlio di Luciana, il quale si occupa principalmente dell'albergo e con il quale sorseggiamo un aperitivo mentre ascoltiamo l'affascinante storia della sua famiglia, dell'hotel e del ancora nuovo ristorante "La pecora nera".
Fabio è la mente innovativa della famiglia, si occupa del web e della parte delle pubbliche relazioni dell'hotel. Mi spiega che, da un po' di tempo a questa parte, ha deciso di uscire dal classico circuito di recensioni sul web, di distaccarsi dai soliti giudizi a pallini o a crocette e dare a noi foodblogger la possibilità di passare una giornata nel suo hotel e un pranzo o una cena al "Pecora nera" così per permetterci di recensire le nostre esperienze.
Lasciamo lavorare sia Fabio che la Signora Luciana e decidiamo di uscire e buttarci nelle strade di Montecatini per cercare un posticino dove mangiare qualcosa. Ci viene consigliato di andare a vedere Montecatini Alta.....E mai consiglio fu più gradito.
Il viaggio in funicolare per arrivare a Montecatini è caratteristico e divertente, come sempre mi sento una bambina in gita e il mio sorriso illumina tutta la valle.

Ma mi rendo conto che qualcosa non va............Mi rendo conto di avere una fame da primato, una fame incontrollata, la fame del "OGGI E' IL MIO GIORNO LIBERO DALLA DIETA, HO UNA SOLA MISSIONE, MANGIARE COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI".......E quindi, quello che doveva essere uno spuntino, si è trasformato in un pranzo di degustazione di prodotti tipici e non, che ci ha "costretti" a tavola per ben 3 ore!!! Mai decisione fu più azzeccata.

Avevo letto in giro che a Montecatini Alta si trovava questo ristorantino a gestione famigliare.....Già il nome ti invoglia ad andarci assolutamente...."Casa Gala deliziosa osteria". E di deliziosa osteria effettivamente si tratta. Nella piazzetta principale del paese ci sono un ristorantino attaccato all'altro, i profumi che entrano nel naso si sprecano.....Arrivano profumi di formaggi e salumi toscani, di carne alla brace, di pizza e vino buono.
Effettivamente "Casa Gala" spicca su tutte. Ristorante curatissimo, con un dehor degno di un mondo delle favole, piccoli ulivi tra i tavoli, divanetti, lavagne e un'atmosfera magica.


Ci dicono che c'è da attendere un po', una ventina di minuti circa, ma io non mi arrendo e, nonostante la fame, mi accomodo su una poltroncina e ordino un bicchiere di vino rosso della casa. Io e mio marito ci godiamo la brezza calda e il sole e aspettiamo con ansia il nostro tavolo. 
Detesto attendere, ma in questo caso devo dire che l'attesa è giustificata, i piatti sono molti ed elaborati e la gente che esce ed entra è veramente tanta.

Finalmente ci fanno accomodare e il simpaticissimo Simone, direi il titolare dell'osteria, ci racconta allegro il loro menù, le loro serate swing con musica dal vivo anni '50 e la sua passione per la cucina. Lo ascoltiamo con piacere, è sempre bello ascoltare qualcuno che ama il proprio lavoro. Ci offre un antipasto per scusarsi dell'attesa e mai cosa è stata più gradita.....Eccezionale bon bon di pasta fritta con stracciatella, prosciutto e tartufo nero. Lo divoro.
Mi accorgo che tutto è arricchito in quel momento dalla meravigliosa Etta James che canta " At last" e mi estraneo dal mondo.....Rimaniamo solo io, Etta e i bon bon di pasta fritta. La felicità! 

Il menù è invitante, tipico, ma moderno. Simone gira allegro per i tavoli, ci aiuta a scegliere quelli che per lui sono i piatti migliori del menù e da quel momento inizia il nostro lavoro di degustazione. Gradita meraviglia. Simone si accorge che siamo due buone forchette e forse si fa prendere un po' la mano....Ma noi non disdegniamo affatto, ormai siamo nella nostra bolla di piacere e lo lasciamo fare con gioia. Anche il vino fa la sua parte....Tante risate e tanta gioia nel cuore.


Si comincia....Nell'ordine arrivano dei pici artigianali, carbonara di guanciale e bottarga d'uovo per Alessandro e degli gnocchetti da delirio al blue stilton con salvia croccante. A seguire un croque monsieur di filetto di fassona al balsamico per la mia dolce metà e bacon caramellato con prugne e patate per me. Una sola parola....WOW!!! Simone si accorge della nostra euforia, perciò, non contento, ci fa assaggiare un enorme crostino al lampredotto con purè. Ancora qualche chiacchiera, tutto è molto allegro, ma noi non ce la facciamo ad assaggiare anche i dolci....Ahimè....Ad oggi me ne pento assai. 







Un buon caffè, un conto giusto e via. Rotoliamo letteralmente verso la funicolare. Se ci avessero dato un materasso sul quale sdraiarci ci saremmo addormentati ovunque.

Ma decidiamo di non mollare!!!! Di ritorno a Montecatini centro, inizia la parte della giornata più scomoda per mio marito...Lo shopping!!! I negozietti carini si sprecano, le vie del paese sono molto curate e piene di gente a passeggio, l'atmosfera è allegra e piacevole. Ma che fai................NON LO MANGI UN DOLCINO O UN GELATO NELLA PASTICCERIA PIU' STORICA DI MONTECATINI?!?!? GIAMMAI CE LO SAREMMO FATTI SCAPPARE!!! 
Entriamo nella storica pasticceria Giovannini e dopo aver assaggiato la loro deliziosa panna e le loro stupefacenti gelatine alla frutta, come una bambina di 6 anni decido di prendere un cono gelato gigante al cioccolato e pistacchio. Divino!!!!!!! Un ultimo giro per darci il tempo di finire il gelato e si torna in albergo!!!
LE 18.30????????????????????????? Purtroppo nella tabella di marcia in questo caso non è previsto il riposino, siamo troppo in ritardo!!!! C'è ancora un posto che voglio vedere prima del gran finale al Pecora Nera! E' il lounge bar Gambrinus....
Più bello che buono, ma ne approfittiamo per bere un paio di cocktail ( non buonissimo il Moscow Mule, molto buono il vodka martini). Decidiamo saggiamente di non toccare cibo, mi limito a mangiare qualche nocciolina, di cui sono totalmente dipendente e a farmi due risate con i miei follower di facebook che seguono ogni mia mossa! 
Il sole è calato, e anche il tramonto sta per lasciarci. 


Decidiamo quindi di tornare in albergo e, una volta arrivati davanti al Pecora nera, rimango senza parole....Con le luci del tramonto il ristorante è stupendo, surreale, romantico e raffinato. Tutto è concepito con grande gusto, dalla mise en place alle luci blu-viola che illuminano il dehor. Veniamo accolti dal braccio destro della Signora Luciana, Alessandro, gentilissimo responsabile di sala. Decidiamo di cenare all'esterno. Veniamo accompagnati al nostro tavolo e subito ci accorgiamo che la privacy in questo ristorante è di fondamentale importanza. 


Ad intervallare ogni tavolo c'è un grande vivaio, così da lasciare la giusta distanza tra un tavolo e l'altro.  Gli onori di casa della Signora Luciana sono davvero speciali. Ci accoglie con gioia e ci racconta il suo menù come una vera e propria storia. Noto con estremo piacere che non lo fa solo con noi, ma con tutti gli ospiti del ristorante. La cura del cliente è il suo primo pensiero. Lo chef è un ragazzo giovane, Lorenzo, ma dando uno sguardo al menù accompagnato dalle parole di Luciana mi rendo subito conto che la cucina del Pecora nera gira tutta intorno a lei e alle sue passioni, è lei l'anima del menù. 

Quest'ultimo è ricchissimo di piatti costruiti in maniera coscienziosa, con abbinamenti perfetti....Un menù pensato e, soprattutto, creato con amore.
Alessandro ci consiglia di fare la degustazione di vino al calice in base ai piatti che mangeremo. Ovviamente accettiamo l'offerta con piacere. Diamo solo qualche indicazione in base ai nostri gusti, ma lascio alla Signora Luciana la decisione di quello che degusteremo. Nessuno meglio di lei sa quali sono i piatti forti del menù...Anche se dubito che ci siano dei piatti deboli!!!
L'entrèe è buonissimo, una spennellata di foie gras con adagiato sul piatto un uovo in camicia dalla cottura perfetta, un crostino e dei germogli che danno la croccantezza e lo sprint in più. 


Da quel momento inizia un percorso del gusto che difficilmente dimenticherò.
Assaggiamo una meravigliosa cruditè di carpacci e delle mini tartare di gamberi con emulsione di olio e limone.










La Signora Luciana passa tra i tavoli, sempre in maniera molto discreta e con uno spunto o una chiacchiera sempre molto interessantI. La discrezione di Luciana ed Alessandro è veramente degna di nota. Siamo soli, ma sempre coccolati. Lo spazio per le romanticherie stasera si spreca.....E io sono molto felice. La vita caotica di tutti i giorni non sempre ce lo permette.
Continuiamo la nostra degustazione con un carpaccio di spigola e carciofi per Ale e un delizioso sformatino di asparagi totalmente gluten free (viene usata una punta di caprino al posto della besciamella) servito con una salsa Olandese allo zenzero per me. L'uso di materie prime eccezionali è una delle prime cose che saltano all'occhio! Pesce freschissimo e verdura croccante. Sono grandi cose, non dimenticatelo mai!


I paccheri di Gragnano con pomodorino spellato, peperoncini verdi piccanti e stracciatella di bufala mi fanno letteralmente toccare il cielo con un dito!!! Squisiti!!! E anche per Ale delle linguine da urlo!




Le "mezze porzioni" della Signora Luciana equivalgono alle "mezze porzioni" della sottoscritta........Sono enormi!!! Poco male....Andiamo avanti. 
Assaggiamo un risotto incredibile allo champagne e spuma di parmigiano e un risotto profumato al limone con gamberi rossi e scampi.


Credo di essere piena fino a che non mi trovo davanti ad un piatto spaziale, semplicissimo, ma con una materia prima eccezionale....La tagliata di Patanegra! In bocca si scioglie come burro, succosa e con un gusto indescrivibile.

Ii vini bevuti sono stati tutti abbinati in maniera intelligente e molto molto giusta.
L'elenco dei dolci descritto con cura da Alessandro è ricco e delizioso, ma io non posso non assaggiare la cheese cake. Mi reputo molto brava a fare questo dolce, in quanto ho imparato la ricetta da un pasticcere di New York e, con mia grande gioia, la fetta di cheesecake che mi viene presentata è PERFETTA! Sia nella forma che nel gusto!!! NOTARE LA MIA FACCIA NELLA FOTO!!! Ahahahahahhaha piena eh?!?!?!


Concludiamo con un caffè, un pezzetto di croccante, un sorso di passito e quattro chiacchiere con Luciana. Aneddoti divertenti sui lunghi anni passati a gestire un albergo, fino a che non ci accorgiamo di essere rimasti gli ultimi nel ristorante. Decidiamo di congedarci, felici e soddisfatti.
Pensate sia finita qui eh?!?! E della colazione non ne vogliamo parlare???? Facciamo così, io vi dico solo una parola.........Delizia! Ora tocca a voi andare a provare!!!!



Come alla fine di ogni mio racconto spero di avervi portato con me, con noi, in questa allegra giornata all'insegna della buona cucina. Detto questo ovviamente non posso che ringraziare Fabio e la Signora Luciana per la meravigliosa esperienza che ci hanno fatto vivere, ma anche, inconsapevolmente, Simone di Casa Gala e i grandissimi pasticceri di Giovannini!!!!
Grazie Montecatini! Ricomincio la dieta meno triste del solito! Ci rivedremo prestissimo!!!

V.

P.S. Le fotografie sono volutamente caricate senza l'uso di filtri di nessun tipo!!! Così vedete le cose per come sono....Sono stufa di foto di piatti sempre contraffatte!!!