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venerdì 18 settembre 2015

"GALLINELLA AL POMODORO"



Ed eccola qui, la ricetta che ho preparato durante il mio show cooking a Fano e che, a quanto pare, è veramente piaciuta parecchio.
Sono felicissima di aver portato questa ricetta, perchè, come ho detto sul palco, è una ricetta facilissima, ma di grande gusto, che lascia soddisfatto il palato e anche la vista. Il mio intento era quello di lasciare impresso nella mente delle persone che sono venute a vedermi l'intero procedimento senza bisogno di dover scrivere alcunché. E così è stato. I riscontri sono stati positivi e lo Chef Antonio Bedini con tutto il suo staff  hanno replicato il piatto alla grande per quasi 100 commensali.
Ci siamo divertiti nel pomeriggio a sperimentare impiattamenti e aggiustamenti della ricetta la quale, infatti, durante la degustazione è stata presentata e portata agli ospiti sopra una grossa fetta di pane bruscato. Questo ha permesso di poter mangiare il piatto anche con le mani e la cosa mi ha divertita parecchio....Adoro mangiare con le mani.
Quella che vi scriverò adesso è la mia ricetta originale, ma nulla vi vieta di impiattarla sopra la fetta di pane bruscato e condito con olio e un pizzico di sale...Lascio a voi la libera scelta.

INGREDIENTI (PER 2 PERSONE):

4 FILETTI DI GALLINELLA
1 SPICCHIO D'AGLIO GRANDE
1 CIPOLLA DI TROPEA
TRIPLO CONCENTRATO DI POMODORO
250 GRAMMI DI POMODORINI CILIEGINI O DATTERINI 
UN BICCHIERE DI VINO BIANCO SECCO
1 PEPERONCINO FRESCO
OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA 
SALE

Affrontiamo il problema gallinella.....Allora.....Io ero terrorizzata di dovermele sfilettare tutte da sola....Insomma, voglio dire, erano più di 80 persone....Quante accidenti di gallinelle avrei dovuto preparare?!?! Grazie a Dio il pesce è arrivato freschissimo già in filetti e quel santo di Antonio mi ha aiutata a togliere pelle e spine e a tagliarli tutti a bocconcini. Quindi........Pregate in ginocchio il vostro pescivendolo affinchè vi faccia il lavoro più grande e cioè lo sfilettamento, la pelle volendo potete lasciarla e le spine ve le toglierete a casa voi con una pinzetta. E' un pesce un po' difficile da sfilettare, ma io lo adoro, è carnoso, delicato ma allo stesso tempo super saporito.
Fatevi dare tutto della gallinella, lisca, testa e coda, perchè è un pesce di cui non si butta via niente.....Userete queste parti per fare una bisque.
Tagliate quindi i vostri filetti a bocconcini e metteteli da parte.
Schiacciate lo spicchio d'aglio con il palmo della mano, senza sbucciarlo e mettetelo a soffriggere in una padella con un abbondante giro d'olio. Una volta che l'aglio si sarà insaporito fate rosolare anche la cipolla di tropea tagliata ad anelli spessi. La cipolla è una delle protagoniste del piatto, perciò non tagliatela al velo, ma piuttosto grande. Rosolate aglio e cipolla a fuoco medio/basso per qualche minuto dopodiché unite anche una bella cucchiaiata di triplo concentrato di pomodoro e amalgamate il tutto. Aggiungete il peperoncino privato dei semini e sminuzzato in maniera finissima.
Unite i pomodorini tagliati a cubetti piccoli, mischiate il tutto, salate e sfumate con il vino bianco. Procedete a fuoco medio/basso come se voi steste facendo un sugo per la pasta, ne più ne meno.
Cucinate bene tutti gli ingredienti senza però far asciugare troppo il sugo. Buttate nella padella anche i vostri bocconcini di gallinella, salateli leggermente uno ad uno e girateli piano piano facendo si che si amalgamino con il sugo. Chiudete con coperchio e cucinate per 4 minuti esatti. La gallinella si cucinerà con il sugo e il vapore, non si sfalderà, rimarrà bella soda e saporita.
Una volta finita la cottura con l'aiuto di un cucchiaio versate nel piatto prima una bella porzione di sugo e tanta cipolla e subito sopra la gallinella.
Potete servire il piatto decorato con un filo di erba cipollina fresca o, come ho detto prima, potete usare come base una bella fettona di pane bruscato.

Felice di averla condivisa con voi....Spero vi piaccia!

V.